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Birra e il movimento artigianale in Sicilia

Un mondo che ancora non si è scoperto del tutto in Sicilia è quello della birra visto come movimento artigianale. È relativamente recente infatti la storia in questa regione che vede protagonisti diversi birrifici alle prese con una produzione propria dell’antica bevanda, con la speranza di poter riuscire a dare vita a un prodotto unico e di alti livelli, proprio come quelli del Belgio, ad opera dei monaci trappisti, maestri birrai difficili da superare in bravura.

Un fenomeno in crescita

Negli ultimi 15 anni in Sicilia si è potuto notare un fenomeno molto particolare e unico nel suo genere che riguarda appunto la nascita di birrifici o di altri movimenti come i beer firm, ovvero birrari che si avvalgono di impianti non propri per produrre birra. Qualche anno fa se ne contavano diversi, si parlava di una vera e propria fioritura della birra artigianale locale, ma purtroppo questo grande input ha poi avuto con il passare degli anni un andamento negativo, non per la qualità della birra bensì per una cattiva gestione d’impresa.

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Produzione artigianale in Sicilia

Oggi, nonostante gli anni di crisi, questo movimento è di nuovo in auge proponendo in buona parte del territorio siciliano diversi birrifici con produzione propria di alta qualità. Ricordiamo senza dubbio i 24 Baroni a Nicosia, nato grazie all’intraprendenza di due fratelli gemelli che oltre a produrre un’ottima birra, in particolare una al miele, si sono dimostrati in grado di guidare l’impresa con una gestione corretta e ben proiettata verso il futuro.

A Mascalucia, sulle pendici dell’Etna, Antonio e Girolamo amici già dai banchi della facoltà di agraria dell’Università di Catania decidono di trasformare la passione in un’idea. Nasce così La Compagnia del Fermento, una piccola realtà di cui vale sicuramente la pena assaggiare la Blonde Ale Sperta, la cui peculiarità deriva dalle scorze d’arancia fresca e dal miele di zagara.

Ancora troviamo il Cantirrificio a Vittoria, da cantina e birrificio, dove le birre pur rimanendo tali vogliono in qualche modo con i loro profumi e sapori ricordare il vino. La prima birra prodotta si chiama Grazie Mille, fresca e ricca di aromi. Una birra che ricorda il caramello, agrumi e frutta secca invece è quella prodotta a Sinagra da due fratelli, sotto il nome di Polifemo, ispirata a quelle Indiane Pale inglesi.

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A Modica invece facciamo un salto nella Rocca dei Conti-Tarì. Tra le birre più prestigiose ricordiamo la Trisca, d’ispirazione belga, con una piacevole speziatura dovuta all’utilizzo di un grano del posto, il russello. Infine approdiamo ad Acireale in provincia di Catania per assaporare le birre artigianali tutte ad alta fermentazione della Caverna del mastro birraio, forse quello che da più anni è presente sul territorio siciliano.

Il movimento di birre artigianali in Sicilia come abbiamo potuto vedere è in continua evoluzione ed espansione, non ci resta che attendere per poter osservare e degustare i futuri successi di questo incredibile settore.

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