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Vini rosati

Da sempre sottovalutato il vino rosé o rosato è oggi una delle varietà di vini più apprezzate e diffuse, piacevole da sorseggiare sopratutto nei periodi di bella stagione. Ma come nasce questo particolare vino dal particolare colore che può variare da sfumature di rosa molto chiaro ad altre di una tonalità molto più forte e intensa? Scopriamolo insieme!

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Il vino rosato più che una tipologia di vino è un modo differente di produrlo, non esiste infatti un vitigno dal colore rosato, la provenienza di questa qualità di vino proviene da uve a bacca nera. Esistono due modalità per avere dell’ottimo vino rosé: la tecnica della pressatura diretta e quella detta del sanguinamento o salasso. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Tecnica della pressatura diretta

Con questo metodo si procedere a spremere le uve senza averle precedentemente macerate. Infatti vengono lasciate per pochissimo tempo nella pressa prima di procedere con la pressatura, un processo fondamentale poiché segnerà in maniera assoluta il colore e l’intensità che si vuole ottenere. Di solito questo tipo di vini hanno dei colori non troppo scuri e in base alla pressatura si potrà ottenere una struttura più o meno intensa.

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Tecnica del sanguinamento o salasso

Per ricorrere a questo metodo è importante che l’uva sia in ottimo stato. Questa deve essere messa a macerare per alcune ore a differenza dei vini rossi per i quali invece i tempi sono molto più lunghi. In questo modo si otterrà un colore molto più intenso e scuro rispetto ai rosati ottenuti con pressatura, in quanto sarà lo stesso succo e la buccia a rilasciarlo durante la macerazione; starà poi al produttore decidere quando interrompere il processo.

Falsi miti sui vini rosati

Questa qualità di vino è stata spesso sottovaluta, oggi invece è riuscita a conquistarsi un posto tra gli intenditori. Si è sempre pensato che il rosato fosse un vino da aperitivo quando invece è perfetto per accompagnare qualsiasi tipo di pasto dai più sofisticati a una semplice pizza, grazie alla sua versatilità. Inoltre, questa tipologia di vino è da sempre associata all’estate, altro falso mito da sfatare! In altri paesi infatti viene utilizzato anche nei periodi invernali o comunque meno caldi; e infine altro errore che si commette spesso è di berlo ghiacciato invece di gustarlo fresco!

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Alcuni rosati italiani

In Italia esistono tantissime tipologie di vini rosati. Tra le più conosciute ricordiamo quelle pugliesi come il Negroamaro Rosato IGP o Castel del Monte Rosato Doc; sempre rimanendo nel Sud Italia troviamo i siciliani Etna Rosato Doc o Nero d’Avola Rosato Doc. Ed infine ci spostiamo al nord, in Veneto, per assaporare invece dei vini spumanti rosati come il Garda Chiaretto Doc o il Bardolino Chiaretto Doc. Noi ci fermiamo qui ma la lista ovviamente potrebbe continuare all’infinito grazie alla favolosa varietà che ci offre ogni regione del nostro paese!

Adesso non vi resta che scegliere un buon rosé per accompagnare la vostra cena di stasera!

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